Domenica mattina. Facciamo una passeggiata per raggiungere il ristorante di un amico italiano di là dallo Zambeze. Una decina di chilometri. Partiamo presto, per poter evitare il sole forte della tarda mattinata, anche se la giornata è nuvolosa e l’estate non è ancora arrivata. La sera precedente c’è stato un concerto al campo sportivo fino a tardi, quindi Caia è ancora addormentata… ma al mercato qualche banchino è comunque aperto. Veniamo fermati più volte lungo la strada polverosa: uno dei compagni di passeggiata è una vecchia conoscenza di Caia, appena tornato dopo qualche mese di lontananza. E’ bello vedere come la gente gli sia affezionata e riconosca il suo impegno qua, non tutti gli italiani che passano da Caia possono vantare un affetto tanto incondizionato, come quello che i caiensi provano per Andrea dopo 6 anni di attività tra il microcredito e la banca di Sena.
Passiamo la Piazza del Partito, la Pensione Maia e prendiamo il cortamato che passa davanti alla moschea e sbuca alla Paragem da Beira, il groviglio di baracche, genti e merci della fermata dell’autobus per Beira. Gli occhi dei locali sono puntati su di noi: tre azungo che camminano e non vanno su un gippone, non sono una cosa comune da vedere da queste parti. Camminiamo lungo la Estrada Nacional n°1, costeggiando gli orticelli sul margine dello Zambeze, fino al Ponte Emilio Armando Guebuza, il ponte che collega Nord e Sud del Mozambico, inaugurato 3 anni fa e costruito da italiani, portoghesi, cinesi, svedesi.
Il livello del fiume è basso, non fa paura, ma Andrea racconta a me e Maddalena di piene impressionanti, di coccodrilli ed ippopotami e di quando ancora non c’era il ponte ed un camion poteva attendere anche una settimana prima che l’unica chiatta disponibile (negli ultimi anni erano poi due) potesse portarlo dall’altro lato, in Zambesia. Anche noi ci arriviamo in Zambesia, dopo poco più di 8 km di cammino. Le bici-taxi ci guardano stupiti e commentano. Le donne sedute ad aspettare lo chapa ridacchiano nel vederci passare. Chimuara è il primo abitato di là dal fiume, Distretto di Mopeia, ma tutti gravitano su Caia da quando c’è il ponte.
Siamo arrivati alla nostra meta dopo due ore di cammino e ci godiamo il nostro refresco.



