Kampala

Kampala è proprio una bella citta’. Non l’ho girata moltissimo perché qui sono in periferia ed ogni giorno c’è qualcosina che mi costringe a stare nei dintorni di casa, però da l’idea di una bella e incasinata metropoli. Con i Boda boda che intasano il traffico, le macchine che si infilano da per tutto ed il Lago Vittoria a visto poco lontano dal centro. Dalla tomba dei Re Buganda si vedono tre colline, ognuna delle quali è sormontata dai templi delle tre principali religioni presenti qua: la più grande moschea dell’Africa Subsahariana costruita da Gheddafi, la seconda più grande cattedrale cattolica e la chiesa protestante. Si ha una bella idea di integrazione. Ed effettivamente Kampala è un terribile miscuglio di etnie e popoli, grazie anche alle guerre di questa regione che hanno provocato ondate migratorie ed intervalli regolari (ci sono i ruandesi, i somali, gli etiopi, i burundesi, i congolesi e chiaramente i muzungu, noi bianchi), ma anche grazie a tutte le tribù presenti in Uganda che ne fanno un gran mosaico di genti, lingue e costumi. In realtà tutto questo miscuglio dei problemi li crea, anche se in misura minore rispetto al passato, quanto tra etnie diverse ci si ammazzava e nascevano le faide. Il mio autista è un ragazzo di etnia acholi originario di Lira, i cui genitori sono stati uccisi dai karamoja del nord est ed è stato costretto a migrare nella Capitale per non morir di fame. Qui i missionari italiani l’hanno aiutato ed adesso racconta la sua storia come confinata in un passato lontanissimo… ma tutto è successo poco più di 10 anni fa…

~ di olmaf su Marzo 14, 09.

Una Risposta to “Kampala”

  1. Ciao sono una ragazza e dovrei paritre come volontaria nel mese di agosto a Kampala; vorrei qualche info; com’è la ituazione politica? ci sono rischi per i volontari???

Lascia un commento