Da Caia a Beira
Il viaggio da Caia a Beira non è una passeggiata. Certo, va tenuto conto che negli ultimi anni le cose sono cambiate in meglio, non c’è dubbio! Fino a qualche anno fa l’unica via disponibile era quella interna, praticamente impercorribile durante la stagione delle piogge, spesso bloccata da camion impantanati o in avaria, che costringevano a mettere in conto anche parecchi giorni per poter percorrere i 300 km abbondanti tra le
due città. Oggi esiste una strada “asfaltata”, più lunga di un centinaio di km della vecchia via (430 km in totale), ma fattibili in sei ore… a seconda delle condizioni del manto stradale, degli imprevisti e del mezzo di trasporto a disposizione. Si, perché si va dallo chapa (i furgoni di privati che caricano anche più di venti persone, in un mezzo che ne potrebbe trasportare confortevolmente non più di 9 o 10) che spesso ha visto troppi inverni e che tende a guastarsi, a forare le ruote tendenzialmente slick , a perdere pezzi od a fermarsi in ogni villaggio, pur di caricare più passeggeri possibili, fino agli autobus più o meno scomodi, con nomi minacciosi, come TPB, Nampula Express, Maningue Nice, TCO, … . Il mezzo privato sono veramente in pochi a poterselo permettere.
Lo chapa parte nel momento in cui è pieno, quindi non ha un orario di partenza prestabilito: se sei fortunato in poche decine di minuti sei in viaggio, se sei sfortunato puoi attendere delle ore per poi sentirti dire che si parte il giorno seguente… Una volta partiti le soste sono però limitate all’essenziale: fare scendere o salire i passeggeri, comprare qualche genere alimentare lungo la strada, assolvere bisogni fisiologici uomini da un lato della strada e donne dall’altro. Tra le quattro e le cinque ore da Caia ad Inchope, poi si cambia chapa ed in altre tre ore, se tutto va bene, si arriva a Beira ammaccati, stanchi, sudati, sporchi, unti e puzzolenti.
