Viaggio attorno al Ghana (Parte prima: Kumasi)

Dopo quasi un anno di permanenza nella Western Region, con un’unica parentesi natalizia in Volta Region, decidiamo di farci un giretto del Ghana. Obiettivi: Kumasi, Mole Park, Tamale. Elena si prende una settimana, io penso alla logistica: decidiamo di prendere due voli aerei, un primo da Accra a Kumasi ed un secondo da Tamale ad Accra, lasciando lo spostamento Kumasi-Mole Park-Tamale ai mezzi via terra… scelta che si rivelerà… impegnativa…

Quindi si comincia con Kumasi.

Alloggiamo in centro, vicino al Museo delle Forze Armate, che non visitiamo, ma che in un cortile interno espone un arsenale di cannoni, carrarmati, elicotteri e persino un piccolo jet, per la felicità di Martino, nostro figlio di 20 mesi. Nei giorni percorriamo spesso a piedi la vivace Prempen II Avenue, coi suoi mille negozi che vomitano mercanzie sui marciapiedi malmessi, altoparlanti che sparano musica a tutto volume, taxi e trotro che si fanno prepotentemente largo nel traffico scarburato africano. La Prempen porta al mercato centrale, il Kajetia Market Kajetia Market(non chiedeteci come si pronunci, ancora non lo abbiamo capito…), il più grande mercato all’aria aperta dell’Africa Occidentale, con le sue oltre 10.000 bancarelle in cui puoi trovare di tutto. Uno spettacolo speciale ed un caos unico, con poche possibilità di fermarsi per i vialetti interni senza rischiare di essere travolti. Martino legato alla schiena di Elena però ha creato, per alcuni minuti, dello scompiglio tra i frequentatori: una bianca che porta suo figlio alla maniera africana non è uno spettacolo che si vede tutti i giorni. Scrosci di applausi per loro e pacche di incoraggiamento per la mamma. Kumasi offre poco più di questo, uno zoo squallidino come molti zoo (anche se promotore della nobile iniziativa di raccogliere gli animali sequestrati dal traffico internazionale di fauna selvaggia) e la residenza del Re degli Ashanti, costruita dagli inglesi per farsi perdonare di avergli dato alle fiamme la residenza tradizionale, ma ha un fascino ad una vitalità che ce l’ha fatta piacere fin dal primo momento. Sarà stato l’orgoglio Ashanti, saranno state le attività artistiche (il più bell’artigianato del Ghana lo abbiamo trovato qua, tra i maestri del National Cultural Center), sarà stata l’offerta commerciale a livelli europei (sarà stato che eravamo in ferie…), ma c’ha dato l’idea di essere lei la vera capitale ghanese, altro che la caotica e sterile Accra.

Lasciamo Kumasi dopo tre giorni pieni, col desiderio di tornarci. Da qui dobbiamo arrivare al Mole Park… ma scopriamo che in pullman non è per niente semplice: probabilmente si dovrebbe andare prima a Tamale (8 ore) e da lì prendere un altro bus per il parco (altre 4 ore) e col pupo al seguito ci sembra troppo. I taxi non accettano di portarci, gli ultimi 80 km di strada sono sterrati e malmessi. L’unica soluzione possibile sembra essere noleggiare una jeep con autista per un viaggio di 6 ore ed è così che decidiamo di fare.

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~ di olmaf su settembre 14, 13.

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