Viaggio attorno al Ghana (Parte seconda: il Mole Park)

Il Toyota Prado ci porta al parco, sfiorando a tratti velocità supersoniche ed abbandonando man mano la rigogliosa e lussureggiante foresta pluviale, per entrare nella savana. Ma non è solo l’ambiente a cambiare, sono anche le case e le persone, sentendo sempre più l’influenza del sahel che si avvicina. Gli ultimi 80 km di strada sono sterrati, ma il nostro autista pare non temere la strada sconnessa e devo chiedergli di rallentare, perché io un po’ invece la temo…

Il lodge del Mole Park è in una posizione idilliaca. Sotto di noi, nel laghetto a qualche centinaia di metri dal ristorante, gli elefanti fanno il bagno assieme ai coccodrilli. Martino impara a dire “coccoio” e “fante”, indicando, entusiasta, gli animali poco lontani. In generale, comunque, non è semplicissimo vedere animali al Mole, ci dicono che siamo fortunati ad aver visto uno dei “big five” africani.

Il giorno successivo al nostro arrivo, facciamo una breve escursione a piedi nel parco, accompagnati dalla guida armata di fucile: vabbé che è difficile incontrare animali, però… Siamo una cinquantina e le guide ci dividono in gruppetti da dieci. Nelle due ore e mezzo di passeggiata vediamo scimmie, facoceri, qualche gazzella, un coccodrillo ed il solito elefante nel solito laghetto. La camminata è molto piacevole ed il sole – coperto da qualche nuvola – ci lascia passeggiare senza ustionarci. Tra le possibilità offerte dal parco ci sono safari in jeep, notti in tenda, escursioni di più giorni. Noi ci accontentiamo delle due ore e mezzo di passeggiata, visto anche il bimbo al seguito.

Nel pomeriggio visitiamo la moschea di Larabanga, la più antica del Ghana, costruita sulle vie commerciali trans-sahariane e che si dice conservi uno dei sette Corani originali. Il luogo è realmente suggestivo: ci intratteniamo finché il muezzin non ci caccia perché è l’ora della preghiera, poi ci spostiamo in un villaggio vicino, dove gli abitanti si sono organizzati per far visitare le loro case ai turisti. Sembra d’essere un po’ allo zoo, ma premiamo questa iniziativa turistica locale visitando il villaggio e comprando del burro di karité, prodotto artigianalmente.

Immagine

Il terzo giorno lasciamo il Parco per visitare Tamale e scegliamo un bus locale per percorrere i chilometri che ci separano dalla capitale della Northern Region. Bus che il giorno precedente scopriamo essere stato assaltato da una banda di nigeriani… due assalti in due giorni sarebbero troppi, pensiamo, quindi alle 4 del mattino ci presentiamo alla partenza del bus. Così in quattro ore e mezzo di polvere, galline, sacchi di cassava e di mais, caldo e sudore… arriviamo a Tamale e ci godiamo una delle docce più belle della nostra vita.

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~ di olmaf su ottobre 30, 13.

Una Risposta to “Viaggio attorno al Ghana (Parte seconda: il Mole Park)”

  1. EXCELENTE ese repertorio de peliculas….nJah Rastafari nos guu00eda Come on http://tropaadet.dk/lizziekaufman74709081845

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